Ordinanza contingibile e urgente
Ordinanza di messa in sicurezza e ripristino igienico-sanitario immobile via Trento 20
Il Sindaco del Comune di Monte Cremasco ha disposto, tramite ordinanza urgente, la messa in sicurezza e il risanamento igienico-sanitario dello stabile situato in via Trento 20, a seguito di gravi criticità strutturali.
Origine del provvedimento
L’Amministrazione Comunale, in data 05 settembre 2026, ha adottato un provvedimento contingibile e urgente (Prot. 624) in risposta allo stato di grave degrado dell'edificio censito al N.C.E.U. al Foglio 2, mappali 123 e 124. L'azione fa seguito alla segnalazione del C.T.U. del Tribunale di Cremona, Ing. Silvia Maina, pervenuta il 10 luglio 2026, riguardante le criticità strutturali e igieniche della struttura. L'istruttoria è stata perfezionata a seguito del sopralluogo congiunto del 31 luglio 2026, condotto dall'Ufficio Tecnico Comunale e dalla Polizia Locale, nonché del riscontro formale della ATS Val Padana, che ha certificato l'insalubrità degli ambienti.
Criticità e rischi rilevati
Dalle verifiche effettuate è emerso un quadro preoccupante che compromette la tutela della pubblica e privata incolumità:
- Instabilità strutturale: Lo stato di conservazione è definito fatiscente, con il crollo parziale della copertura/tetto, fatto che genera rischi oggettivi per l'area comune residenziale circostante;
- Mancanza di barriere architettoniche: Una portafinestra posta al primo piano, prospiciente la via pubblica, risulta totalmente priva di tamponamenti, permettendo l'accesso incontrollato da parte di estranei e costituendo un pericolo immediato per i passanti;
- Degrado igienico: È stata constatata la presenza di rifiuti, macerie abbandonate e notevoli accumuli di guano di piccione nel cortile di pertinenza. La condizione di insalubrità è stata ufficialmente confermata dal Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria di ATS Val Padana, che ha richiamato i proprietari all'obbligo di risanamento.
Disposizioni per la proprietà
L'ordinanza, firmata dal Sindaco Avv. Giuseppe Lupo Stanghelini, ordina ai comproprietari di provvedere a propria cura e spese, e in solido tra loro, secondo il seguente cronoprogramma:
1. Interventi immediati (da concludersi entro 5 giorni dalla notifica):
- Tamponamento sicuro e provvisorio della portafinestra al primo piano per interdire l'accesso dall'area pubblica;
- Delimitazione e recinzione sicura dell'intera area del cortile in cui si trova la parte pericolante dello stabile, tramite strutture da cantiere.
2. Interventi di ripristino e verifica (da concludersi entro 15 giorni dalla notifica):
- Rimozione integrale di materiali, macerie e detriti dal cortile;
- Sanificazione, disinfestazione e pulizia profonda delle aree interessate dal guano di piccione, in conformità con le linee guida ATS;
- Presentazione agli uffici tecnici comunali di una relazione tecnica di idoneità statica, redatta da professionista abilitato, attestante la stabilità dell'immobile o, in alternativa, il progetto delle opere di puntellamento indispensabili.
Avvertenze sulle inottemperanze e tutela
Si rammenta che il mancato rispetto di quanto ordinato entro le tempistiche prefissate comporta, per i responsabili, la possibilità di esecuzione d'ufficio da parte del Comune, con addebito integrale delle spese a carico degli inadempienti e applicazione delle sanzioni penali previste dall'art. 650 del Codice Penale. La cittadinanza è informata che la documentazione ufficiale è trasmessa agli organi competenti, inclusa la Stazione dei Carabinieri di Pandino e l'Ufficio Polizia Locale, per la necessaria attività di controllo.