Ordinanza di proroga dei termini per la messa in sicurezza dell'immobile in via Trento
Si informa la cittadinanza che il Sindaco ha emesso l'ordinanza n. 35/2026 del 30 settembre 2026 (protocollo n. 1323), con la quale viene concessa una proroga dei termini inerenti al procedimento avviato con la precedente ordinanza contingibile e urgente n. 30/2026.
Il provvedimento riguarda l'immobile situato in via Trento n. 20 (identificato al Catasto Fabbricati al foglio 2, mappali 123 e 124) e dispone la proroga per l'esecuzione degli interventi necessari alla messa in sicurezza strutturale e al ripristino igienico-sanitario.
Motivazioni del provvedimento
La proroga è stata accordata a seguito dell'istanza presentata dai comproprietari dell'immobile in data 19 settembre 2026. Dalla documentazione e dalle verifiche dell'Ufficio Tecnico Comunale è emerso quanto segue:
- I proprietari hanno già attivato tempestivamente le prime misure d'emergenza, tra cui la chiusura provvisoria della portafinestra al primo piano e la recinzione dell'area interna alla corte comune.
- Si riscontrano oggettive difficoltà nel reperire ditte edili e tecnici specializzati in tempi brevi, a causa della saturazione del mercato legata ai recenti eventi atmosferici eccezionali che hanno colpito il territorio.
- La proprietà ha già conferito incarico formale all'ingegnere Fabrizio Gamberoni per lo svolgimento delle verifiche e la redazione della relazione di idoneità statica.
Nuove scadenze prescritte
L'ordinanza concede una proroga di 30 giorni per il completamento dei seguenti adempimenti, il cui termine perentorio è fissato per il 24 ottobre 2026:
- Relazione strutturale: presentazione presso l'Ufficio Tecnico Comunale della relazione di idoneità statica e strutturale dell'intero immobile, firmata da un professionista abilitato.
- Ripristino igienico-ambientale: ultimazione della rimozione delle macerie residue, pulizia, disinfestazione e sanificazione delle superfici contaminate da guano di piccione, secondo le prescrizioni stabilite da ATS Val Padana.
Invarianza delle altre disposizioni e sanzioni
Restano ferme e invariate tutte le altre disposizioni e sanzioni contenute nell'ordinanza originaria n. 30/2026. Si ricorda che l'inottemperanza a quanto disposto costituisce reato punibile ai sensi dell'articolo 650 del Codice Penale (inosservanza dei provvedimenti dell'Autorità), oltre a comportare l'applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie previste dalle norme vigenti.
Modalità di ricorso
Contro il presente provvedimento è possibile proporre:
- Ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) di Brescia entro 60 giorni dalla notifica o dalla piena conoscenza dell'atto.
- Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni.